martedì, febbraio 20, 2007

Parcheggiare nel piazzale S****

succede questo: uno parcheggia al posto di un altro e l'altro completa la serie di 2 posteggi assegnati. Poi arriva L'Armando (anche noto come Larmando) che non si avvede che i posti occupati sono quelli della società Poldo Panini e pensando di stare a subire un inutile torto medita la vendetta e abbandona la macchina di traverso.

Passano le ore.

Poi succede che esce da un edificio grigio un essere immenso, dalla chioma scura e riccia, una donna che ha steso con una sberla lo yeti. Questo donnone s'accorge ahinoi che la sua vetturetta blu è bloccata in maniera provocatoria da quella familiare del Larmando.

Io al Larmando gliel'avevo detto. Occhio che si incazzano a parcheggiare così. Ma lui sorrideva con gli occhi. E allora oggi il donnone si è attaccato al clacson, ha agitato le braccia poi con fare deciso si è messa dietro alla Passat del Larmando e l'ha spinta via. Ha percorso qualche iarda da sola dallo slancio. Per fortuna che le ruote non l'hanno indirizzata contro le altre auto del parcheggio! Larmando guardava dalla finestra divertito pensando di essere nel giusto e pregustava lo scontro. Non si aspettava l'abominevole forza femminile...

Poi, passato il tempo di uno sguardo, ci si accorge che la signora era nel suo parcheggio assegnato e che Larmando aveva bloccato proprio quello sbagliato. Eh beh....






su Zeno TV: Macchine Oscure


Finalmente un nuovo reality che nessuno aveva voglia di vedere ma che farà milioni di proseliti nei politecnici di tutto il mondo:


Macchine Oscure - Obscures Machines


I concorrenti, di cui un folto gruppo proviene dalle aule di ingegneria, si trovano in un mini box dipinto di giallo in cui si trova solamente un oggetto anzi un macchinario. Ovviamente ci possono essere tutte le prese e gli allacci necessari per farla funzionare, così come eventuali materiali grezzi (sacchetti di caffè, fogli di carta, gomitoli di lana, etc etc). Ancora più ovvia è la mancanza di istruzioni e l'unico dovere dei concorrenti: farla funzionare!

Inizialmente si parte con semplici elettrodomestici come tostapane e macchina del caffè per poi salire di difficoltà. I concorrenti che risolvono il problema e fanno lavorare la macchina guadagnano punti e sono insfidabili, gli altri si scannano di male parole e vanno in nomination. Successivamente il nominato della settimana si sottopone alla prova man vs. machine (uomo contro macchina) dove viene riproposta una sfida di funzionamento o una sfida di riparazione o altre amenità meccaniche. L'esito sarà tendente all'eliminazione del concorrente. Seguirà pubblica umiliazione in Piazza Leonardo da Vinci (Milano) davanti al Politecnico - Facoltà di ingegneria meccanica. Il gioco prosegue nelle settimane in un crescendo di difficoltà fino a manovrare macchinari impressionanti di 25 metri di lunghezza in grado di tessere tappeti finto orientali o di scavare trincee nell'asfalto.

Il programma è condito con uno sgargiante e molto sfottente presentatore e un nutrito esercito di ballerine scosciate.
Il vincitore può guadagnare un premio in denaro, un fine settimana con la ballerina n°7 o un macchinario a scelta della produzione. Ovviamente gli ingegneri partecipanti e candidati alla vittoria propendono per il macchinario.
PS il gioco è aperto a tutti. Non è necessario aver passato analisi 2.

lunedì, febbraio 19, 2007

Chico de Ipanema vs Cibele

passano gli eoni e non si vedono aggiornamenti sul blog mi si dice...
comunque si, ci sono ancora.

Ieri impazzava il carnevale. Mi ero preparato con gli strass come un chico de Ipanema. Poi però ho saputo che a Bergamo Alta si celebrava Cibele, la dea terra, con baccanali e orge preclassiche, riviste in chiave 700sca. Via gli strass e sotto con il bacco. Ma dove il sambodromo? dove le ballerine? Perchè invece due lacchè con la bocca a cul de poia passeggiavano alteri per via Gombito?