martedì, maggio 29, 2007

Il giardino giapponese

Probabilmente sono nato sotto il segno della scimmia poichè ce ne ho sempre una nuova!
Da due settimane, smaltita la scimmia per la rete e i blog, ho quella dei giardini giapponesi.


Il motivo è il bellissimo libro SAN SEN SOU MOKU di Masui e Testini, che mi ha aperto una porta su questo mondo complesso e raffinato. Da lì sono passato ad esplorare il territorio giapponese su Google Earth e Panoramio e quindi a recuperare in rete degli spunti per conoscerne un pò di più. Certo abitando al terzo piano con balcone mi è preclusa per ora la realizzazione di uno pseudo giardino giapponese (ma non chiamiamolo zen per piacere!). Al massimo qualche suggestione in due o tre vasi, un disegno, delle idee per la casa in montagna...


alla prossima scimmia!



la vertigine per l'asfalto

Il Comune di Bergamo sta conducendo da un paio di anni una campagna di ridisegno delle vie e dei marciapiedi nell'ottica di creare una viabilità più lenta (sicura?) e un ambiente urbano più gradevole. Per questo la parola d'ordine sembra essere quella di stringere le strade, togliere i parcheggi e ampliare i marciapiedi.
In teoria sembra tutto molto lodevole e anche condivisibile. Nella pratica si interviene in strade non così larghe e nemmeno caratterizzate da traffico veloce togliendo i pochi parcheggi rimasti e realizzando marciapiedi in asfalto larghi metri senza nemmeno una minima piantumazione. In via Mattioli e in via Longuelo con i recenti interventi di riqualificazione a Zona 30 oppure lungo la ferrovia in via Maglio del Lotto si assiste alla stesura di un'ampia superficie asfaltata, alla creazione cioè di un vuoto bituminoso che in estate sarà teatro di svenimenti di quei pochi che oseranno percorrerlo. In questi due casi citati, lo spazio per delle piante c'era e pure per qualche elemento di arredo urbano, panchine, cestini, cartelli pubblicitari, rastrelliere per biciclette. Via Maglio del Lotto è vicina sia alla stazione che (soprattutto) alla fermata dell'Autostradale per Milano, fermata sprovvista del benchè minimo comfort [perfino la palina è su base provvisoria] e dei parcheggi per le biciclette.
Il verde, sia esso composto da aiuole e cespugli o da alberi, è come fosse temuto in quanto oneroso di cure e quindi di spese, osteggiato dagli abitanti per le foglie (ma sarà vero?) e per i rami che osano protendersi verso le proprietà private. Morale: abbiamo una città con dei bei marciapiedi ampi e soleggiati come lastrichi solari, vuoti siderali che la cittadinanza può ammirare dai finestrini delle auto in coda.

lunedì, maggio 21, 2007

Un trono per due

Chi vincerà la Vuitton Cup? Chi si prenderà il trono dell'Ufficio Milano?


giovedì, maggio 10, 2007

il Maistrello e l'autostrada

Ieri - finalmente posso dirlo - c'ero anch'io. Certo, fossi stato meno timido, avrei potuto alzare la manina per dire qualcosa... ma quella era la vita reale: le facce e le voci sono più complesse da gestire che il singolo blog, dove ognuno e come sul proprio divano. Insomma, potrei dire comunque che è stato un incontro interessante e divertente anche se limitato nel tempo.

Più aventi se riesco riordinerò le idee e le suggestioni ricevute e magari le metterò in bella copia.
meglio se rimarranno in brutta copia. Ho fatto pure il disegno del Maistrello, il blogger dal panciotto beige. Anche nelle foto ce l'aveva mi pare. E' molto caratteristico il panciotto, mi fa simpatico anche se un pò "agé".

Po c'è la seconda parte della serata: esco nella calda aria milanese, i tavolini dei bar pieni di turisti, una bella luce dorata sui palazzi del Cordusio, i viali alberati...insomma una piacevole sensazione diffusa. Mangio un boccone e aspetto il mio autobus che dalla metropoli mi riporterà nella mia città. Tutto molto regolare, molto tranquillo.

Senonchè all'altezza di Agrate troneggia sull'autostrada la scritta: "per incidente 10 km coda dopo cavenago". E' la fine. Arriverò alle undici passate a casa. Ogni parola si è seccata in me: perfino stasera una coda in autostrada?! Come ogni giorno?

Ripenso alla mia condizione di pendolare e mi chiedo, come farà il Maistrello? Prenderà il treno spero. L'importante è evitare l'A4. Questo è la conclusione della giornata.

Stamattina A4 abbastanza vuota. Tempo di percorrenza per 50 km. circa : 1 ora. Buona media.

martedì, maggio 08, 2007

il fenomeno del job-bombing

lavorare sotto stress è sempre più un fenomeno diffuso e condiviso... anche in rete è possibile trovare degli spunti interessanti. Qui il bravissimo Dario Banfi spiega e classifica i tre gradi di devastazione fisica - psicologica che si va incontro con il super lavoro!!!

Noi -nel nostro piccolo- l'avevamo intuito nel piccolo blog ribelle di Acchins Uor... ma è forse una magra consolazione???