venerdì, luglio 21, 2006

L'aria e la pelle (omaggio a Crozza e a Zichichi)

Oggi fare pochi metri sotto il sole, radenti ad un muro lucido e caldo come una pietra ollare sul fuoco, significa fare esperimenti di termodinamica con la propria pelle. Quanta acqua possiede il corpo umano prima di varcare la porta dell'ufficio e quanta ne rimane quando si arriva al ristorante? Prendiamo un pelato senza cappellino e facciamolo camminare per qualche minuto sotto il sole radioattivo di Cusano Milanino. Prendiamo un atomo.
Cioè la fisica signori è come... immaginiamo il sole che scende per una settimana a cercare delle scarpe nuove a Cinisello Balsamo e a comprare delle viti alla ferramenta Aldo Scorporo di Cormano. Ecco immaginiamo che se l'energia di un atomo...un AA...Atomo, quando esplode produce calore e devono esserci parecchi atomi fuori dal nostro ufficio.

Ma se saltasse l'aria condizionata in che condizione ci troveremmo?

1 commento:

robbinshood ha detto...

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